Archivi tag: beni strumentali

Super ammortamento Plotter Hp 5/5 (155)

super ammortamento Plotter Hp

Super Ammortamento Plotter Hp

Rinnovato per tutto il 2017! 

da: Il Sole24ore
da: Il Sole24ore

Il Governo introduce, con la legge di stabilità, il super ammortamento per i beni strumentali.

Prima di proseguire, ci teniamo a evidenziare che il Leasing accelera la durata dell’ammortamento che passa da 5 a 3 anni! (I vantaggi sono enormi)

Tra i tanti provvedimenti contenuti nella Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) in Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2015) ve n’è uno che interessa direttamente i titolari di reddito di impresa e gli esercenti arti e professioni, IL SUPER AMMORTAMENTO 140%
Di cosa si tratta?
È un meccanismo messo a punto al MEF per dare un forte impulso agli investimenti delle imprese in impianti e macchinari, si dovrà applicare certamente a tutti gli investimenti effettuati nel 2016, ma necessariamente anche a quelli effettuati nell’ultimo scorcio di 2015».
Esclusioni:
L’oggetto dell’investimento agevolabile sono tutti i nuovi beni strumentali
Applicabilità:
L’agevolazione è ottenibile sia per l’acquisto diretto che per l’operazione di locazione finanziaria, ed è
acquisibile per acquisti perfezionati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.

Questo sancisce ancora di più la convenienza del Leasing Hp a Tasso Zero. Se non ora, quando?!

Estratto dal Sole24 ore del 16 ottobre 2015:

“Macchinari, super ammortamenti per i beni acquistati da subito (esattamente dal 15/10/2015)
Un nuovo bonus per spingere gli investimenti.
…Con il super ammortamento si introduce una deduzione extracontabile del 40% che si aggiunge alle quote ordinarie di ammortamento per le investimenti in beni strumentali.
Ad esempio, per un bene il cui costo fiscale è 100 l’ammortamento sarà di 140”
Lo sgravio si applicherà per beni produttivi nuovi acquistati nel 2016 e, per evitare che l’effetto attesa blocchi gli investimenti, anche nell’ultimo trimestre del 2015 (dal 15/10/2015). Ammessi anche i professionisti.

Vale anche per i professionisti (leggi)

 

Super ammortamento Plotter HpPremesso ciò la domanda è:

Se non ora quando converrà più sostituire il vecchio plotter o inserirne finalmente uno in azienda/studio?!

Noi, insieme ad Hp Vi diamo una grossa mano per farlo. Infatti offriamo il Leasing di 36 mesi a Tasso Zero e il ritiro e la Supervalutazione dell’usato.
In poche parole un vantaggio cliente dell’80%, a parte il normale ammortamento!!

Vuoi saperne di più? Contattaci subito così:
Super ammortamento Plotter Hp

 

 

Super Ammortamento Plotter Hp

Cellulare 347 3001401 (anche serali e festivi)
Mail: info@plotterhpitalia.it

Oppure tramite il seguente form:

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

E se volete approfondimenti sul Super ammortamento Plotter Hp ecco i link ai siti dei professionisti:

Professione Architetto

ConfProfessioni

ForexInfo

Facebook

 

 

Ovviamente consigliamo di confrontarVi sempre con i Vs. commercialisti e consulenti.

Superammortamento Plotter Hp

Superammortamento Plotter Hp
Superammortamento Plotter Hp

Please rate this

Bonus Sud beni strumentali 5/5 (27)

Bonus Sud beni strumentali

Beni strumentali: incrementato il credito d’imposta al Sud

Con un emendamento al disegno di legge di conversione del decreto per il Mezzogiorno – D.L. n. 243/2016 (A.C. 4200), è stato aumentato, al massimo consentito, il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali. In particolare, per le grandi aziende in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, si passa dall’attuale 10% al 25%, per le medie dal 15% al 35% e per le piccole dal 20% al 45%.

Ciò vuol dire che un plotter di 5000 euro ne verrà a costare 1000!!!

Bonus Sud beni strumentali

Ergo, se state pensando di acquistare un nuovo plotter Hp, sappiate che questo è il momento migliore di sempre! Infatti al Tasso Zero ed alla Supervalutazione dell’usato offerti da Hp e da noi Partner Certificati, si aggiungono il SuperAmmortamento del 140% e il credito d’imposta sino al 45% dell’investimento (al netto del Superammortamento) !!

COSA ASPETTATE ANCORA? I FONDI STATALI SONO LIMITATI!!

Nell’intento di sostenere in maniera intelligente e mirata il tessuto produttivo del Paese, con un emendamento al Ddl di conversione del decreto sul Mezzogiorno, approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, è stato aumentato, al massimo consentito, il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali.
Il decreto legge Sud, infatti, amplia le aliquote applicate al credito d’imposta per i beni strumentali, nonché i criteri di accesso.
Per le grandi aziende in Basilicata, Calabria, Campania, PugliaSicilia e Sardegna si passa dall’attuale 10% al 25%, per le medie dal 15% al 35% e per le piccole dal 20% al 45%.
La viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova ritiene che sia “un sostegno reale alle imprese che resistono all’onda lunga della crisi, in particolare le piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura, e la chiave di volta dello sviluppo in particolare a Sud. Consapevoli che se siamo in grado di dare risposte concrete al Mezzogiorno, se riusciamo a colmare il gap con il resto del Paese non con l’assistenzialismo ma individuando i reali fattori di progresso basati sulle potenzialità reali del territorio, facciamo crescere il Mezzogiorno e crescere tutto il Paese”.

Il testo dell’emendamento

Bonus Sud beni strumentali

Art. 3-bis (Misure in materia di credito di imposta)
  1. L’articolo 1, comma 98, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  «98. Alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali nuovi indicati nel comma 99, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e nelle zone assistite delle regioni Molise e Abruzzo, ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 C (2014) 6424 final del 16 settembre 2014, come modificata dalla Decisione C (2016) 5938 final del 23 settembre 2016, fino al 31 dicembre 2019 è attribuito un credito d’imposta nella misura massima consentita dalla citata Carta. Alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, disciplinato dal regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, e nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura, che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi, gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico.».
  2. L’articolo 1, comma 101, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  «101. Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati nel comma 99, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 3 milioni di euro per le piccole imprese, di 10 milioni di euro per le medie imprese e di 15 milioni di euro per le grandi imprese. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni; tale costo non comprende le spese di manutenzione.».
  3. L’articolo 1, comma 102, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  «102. Il credito d’imposta è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.».
  4. L’articolo 1, comma 105, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è sostituito dal seguente:
  «105. Se i beni oggetto dell’agevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione. Se, entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti. Per i beni acquisiti in locazione finanziaria, le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche se non viene esercitato il riscatto. Il credito d’imposta indebitamente utilizzato rispetto all’importo rideterminato secondo le disposizioni del presente comma è restituito mediante versamento da eseguire entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verificano le ipotesi ivi indicate.».
  5. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

Bonus Sud beni strumentali Ulteriore Fonte: Il Sole24 Ore

Bonus Sud beni strumentali

Please rate this